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20/10/2021

Prospera il primo semestre del mercato residenziale 2021

Con un +56% pari a 363.750 transazioni residenziali realizzate, il primo semestre del mercato residenziale 2021, segna un risultato soddisfacente, se si prende in esame lo stesso periodo dell’anno 2020.

“I segnali di ripresa sono sempre più chiari” – ha dichiarato, infatti, Gianluca Marchegiani, Consigliere Delegato Italia Professionecasa – “Il primo semestre 2021 ha mostrato una decisa ripresa rispetto alle conseguenze dell’emergenza sanitaria, segnando una crescita del 22% rispetto ai dati del 2019”.
Una variazione che fa certamente seguito al calo registrato nel periodo di lockdown 2020, ma che afferma, di conseguenza, un incremento, se si considerano i numeri di due anni fa.

Secondo quanto elaborato dall’Ufficio Studi del Gruppo, nel primo semestre 2021, nelle grandi città si è registrata una variazione dei prezzi intorno al +0,3%, in relazione al secondo semestre 2020. Inoltre, si è verificata una diminuzione dei tempi di vendita e degli sconti in fase di trattativa, pari a una media di 4,4 mesi per i primi e all’11% per i secondi.

Osservando il panorama nazionale, tutte le città italiane hanno chiuso questi primi sei mesi del 2021 in positivo, segnando una ripresa dei volumi pre-pandemia. È Genova a occupare la prima posizione con una crescita del +21%, seguita da Roma (14,7%) e Torino (12%). Si classificano anche Firenze (+10,6%) e Palermo (+9,4%) e raggiungono un buon risultato Bologna (+4,2%) e Napoli (6,1%). Stabile, invece, la città Meneghina (+0,6%).

Esiti positivi anche per le restanti province che hanno registrato una variazione del 54,1% in relazione al primo semestre 2020 e del 21,3% per quanto riguarda lo stesso intervallo del 2019.

Le rilevazioni incoraggianti non possono che riflettere lo stesso andamento nei contesti correlati, come la domanda dei mutui. Sono sempre più, infatti, le famiglie a richiedere il mutuo per l’acquisto della casa e anche coloro che privilegiano di piani di rimborso sempre più lunghi. Il significativo aumento delle richieste di mutuo, nel 2021, è dovuto sicuramente alla ripresa economica e al rallentamento dell’emergenza sanitaria, ma anche alla diminuzione dei tassi di interesse, misura che ha avuto e continuerà ad avere un significativo impatto.